Gabriele Salavterra
Az A come Amicizia.
Potrebbe forse sembrare poco professionale o, peggio, segno di un coinvolgimento che non consente una visione imparziale, slegata da sentimenti personali. Eppure mi rendo conto che, nell’aspetto lavorativo, cerco sempre di collaborare, accompagnare, farmi aiutare da persone con le quali mi trovo bene a pelle. Non so se si possa parlare esattamente di amicizia, sicuramente di collaborazioni che vanno ampiamente al di là dell’incarico professionale o del compitino da porre a termine. Forse è solo una reazione al funzionalismo esasperato: una riserva di gratuità che è fondamentale conservare oggi se non ci si vuole sentire come su una catena di montaggio.
English version
Az Alphabetical Self-Portraits
Gabriele Salavterra
Az A come Amicizia/Friendship
It might seem unprofessional or, worse, a sign of an involvement that prevents an impartial view, detached from personal feelings. Yet I realize that, in my work, I always try to collaborate, support, and seek help from people I feel comfortable with. I don’t know if it can be called friendship, exactly, but certainly collaborations that go far beyond the professional assignment or the small task to be completed. Perhaps it’s just a reaction to exaggerated functionalism: a reserve of generosity that is essential to preserve today if we don’t want to feel like we’re on an assembly line.


