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Gabriele Landi: Secondo te il sacro ha ancora una sua importanza nell’arte di oggi e nel mondo in cui viviamo?
Susanna Janina Baumgarthner: Si può “parlare” di sacro solo nel silenzio e nel nulla.
Avere del sacro un’immagine invisibile per sentire la pienezza dello spazio e del tempo.
Un gesto, uno sguardo, l’atmosfera che lascia l’essenziale apparire.
Dal nulla affiora.
Saper ascoltare, riconoscere il proprio corpo.
L’armonia e l’equilibrio tra il maschile e il femminile, l’interdipendenza di tutti gli uomini che
si rivela quando si scopre che in ognuno si nasconde una parte del suo prossimo. Il giorno e la notte, la notte e il giorno, sono insieme il viaggio e la meta.
La legge degli opposti che si risolve in un tutto dove le idee, contenendo le immagini delle
cose, ricreano un mondo. La vita è nella materia e la materia è infinita.
Un al di là di verità sostanziali.
Tutto questo è arte!

Avvolgere di senso il nulla, disegno su carta 50×35, anno 2022

Avvolgere di senso il nulla, disegno su carta 50×35, anno 2022

