Punti di vista sul sacro Susanna Janina Baumgarthner

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Gabriele Landi: Secondo te il sacro ha ancora una sua importanza nell’arte di oggi e nel mondo in cui viviamo?

Susanna Janina Baumgarthner: Si può “parlare” di sacro solo nel silenzio e nel nulla.

Avere del sacro un’immagine invisibile per sentire la pienezza dello spazio e del tempo.

Un gesto, uno sguardo, l’atmosfera che lascia l’essenziale apparire.

Dal nulla affiora.

Saper ascoltare, riconoscere il proprio corpo.

L’armonia e l’equilibrio tra il maschile e il femminile, l’interdipendenza di tutti gli uomini che

si rivela quando si scopre che in ognuno si nasconde una parte del suo prossimo. Il giorno e la notte, la notte e il giorno, sono insieme il viaggio e la meta.

La legge degli opposti che si risolve in un tutto dove le idee, contenendo le immagini delle

cose, ricreano un mondo. La vita è nella materia e la materia è infinita.

Un al di là di verità sostanziali.

Tutto questo è arte!