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Mi ha sempre affascinato lo studio di un artista. L’ho visto, sin da quando ero ragazzo, come un posto speciale, magico, fatto di odori particolari come quello della trementina, delle vernici, dei colori, di misture e diluizioni, miscugli, colla di coniglio e gesso di Bologna. Insomma un luogo incantato dove, appunto, come per magia, prendevano forma e consistenza e si materializzavano le idee che, insieme ai materiali sopracitati, davano origine alle opere. Ancora oggi mi piace pensarlo così, ed anche il mio studio mantiene questo sapore, queste caratteristiche. L’ho realizzato con un soppalco nella mia casa a Viterbo, nel quartiere-borgo di Pianoscarano, nel centro storico, proprio di fianco alla chiesa romanica, con cripta gotica, di Sant’Andrea. La chiamo casa-studio, l’ho concepita così quando l’ho ristrutturata e ampliata: spazi aperti, intonaco bianco, pavimento in cotto e travi a vista. Si muove su tre piani e, all’ultimo, in alto, c’è il mio studio. In questo posto sono proprio a contatto, le posso anche toccare, con le grandi travi di castagno e le tavole di larice, il suolo con legno di abete e la luce naturale proviene da un lucernario che mi permette di vedere il cielo e, di sera, le stelle! Un ambiente un po’ romantico, come magari è ancora nell’immaginario delle persone ma, come ripeto, vivo nel centro storico della città e questo spazio si inserisce benissimo in tutto il contesto. Quando lavoro mi piace essere avvolto in questo ambiente caldo, in silenzio, circondato dai lavori accatastati, quadri e ceramiche, che sono presenze importanti che hanno stabilito, segnato un percorso che dura, ormai, da più di 40 anni! La musica mi piace ascoltarla quando preparo i telai e le tele, ma quando mi accingo a lavorare sui dipinti, preferisco il silenzio, ho bisogno di concentrazione, di attenzione, qualsiasi altra cosa mi creerebbe distrazione ed io, per lavorare, ho bisogno di serenità, ordine e, appunto, silenzio. Credo che tutto questo si riesce ad evincere dal risultato finale delle mie opere, sempre pervase di equilibrio, compostezza ed essenzialità. Amo stare nello studio perché anche quando non dipingo, mi piace stare qui a scrivere, prendere appunti, usare il computer, pensare, insomma è il mio posto ideale, dove prendono forma le idee e, di conseguenza, questo luogo diventa un libro magico dove raccontare il sogno dell’arte che è il sogno della mia vita.






