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GARAGE
E’ un garage.
Poco da fare.
Ancor meno da dire.
QUELLO IN COLLINA.
L’altro no, l’altro è quello del mare, nella mia terra,
quello cercato e addobbato come si deve.
Ma da dieci anni lavoro, e vivo in collina, dalla Liguria al
Veneto, non ho lasciato nulla, condivido due luoghi,
diversi come il mare e la collina in Veneto.
In collina il mio studio è un garage quindi.
Trovato e adeguato.
Adeguato al mio fare.
Nella notte riposano e trovano bivacco due macchine, e
fin dall’alba si libera, è ampio, fin troppo, o forse no.
Lo studio del mare è davvero fin troppo banale nel suo
essere loft, il garage no, in quanto ricovero di veicoli
caldi e sporchi ha una sua praticità’ ruvida.
E’ funzionale, comodo, pratico, una parete bianca e
grande pulita (non la è davvero), e un grande tavolo
commissionato ad un falegname, un tavolo da lavoro, il
tavolo.
Ha le ruote il mio tavolo grande.
E praticamente questo è il mio studio.
Lo spazio non manca intendiamoci (o forse si).
Ma lo studio è attorno al tavolo.
Nel mattino di un giorno appena iniziato sposto il tavolo
al centro, dove poco prima c’era una macchina, alla
sera tutto il contrario naturalmente.
Ma.
Questo garage, studio, spazio, ricovero, laboratorio,
officina, pausa di gesti anche, quando si apre si apre ad
una campagna collinare meravigliosa.
Questo va detto.
Ecco il vero studio, ciò che segue oltre il garage, non ci
sono pareti ma alberi (alberi infiniti quando…), colline,
ondulanti, vigne, rose, spine, sassi, e laggiù’ la basilica
di quel talento del Palladio.
E’ questa natura inevitabile che scandisce i miei ritmi, le
mie percezioni sinestetiche, perché il Garage si apre ma
cosi’ rimane, quindi l’inverno non è fuori, soltanto, ma
con me, l’estate non è solo con le cicale e le zanzare
oltre una parete ma con me.
Il freddo, molto freddo mi congela la barba mentre
dipingo, il caldo asciuga il colore, e poi insetti lucertole,
lumache, civette, scorpioni e una quantità’ incredibile di
ragni, i miei veri compagni di studio.
La primavera mi condiziona, c’è una bellezza esplosa, e
ovviamente il mio Garage dà il suo meglio in autunno.
SELVA.
E’ un pretesto pittorico necessario ma come avrei potuto
sfuggire?
Troverete foglie ovunque.
Le lascio, vincono loro.
Tutto qua.








