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SABATO 19 GENNAIO 2013
Angelo entra in studio, scuote la testa; pensa, sembra l’antro della Sibilla. Deglutisce; passa le dita sulle sopracciglia, come per asciugarsi un sudore che però non c’è e non ci deve essere. Allarga le braccia, molto lentamente gira tre volte su se stesso ondeggiando e strisciando i piedi, come una danza mimata, più interiore che esteriore, a raccogliere energie sparse lungo il corpo – prossima performance in una notte di luna piena.
h 12.18, sotto il selciato c’è la spiaggia

